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Centro Antiviolenza Rovigo, si chiude



Una notizia che rattrista e delude ha coinvolto la città di Rovigo, il centro antiviolenza operativo dal gennaio del 2008 ha purtroppo chiuso i battenti. Mobilitazione generale da parte di attivisti e personalità illustri di Rovigo che chiedono a gran voce, la riapertura di una struttura così importante per la tutela non solo delle Donne ma anche per tutto il tessuto sociale della provincia rodigina.

Vi riporto qui una serie di articoli che potrebbero essere interessanti e che parlano della vicenda:

http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-04-29/ennesimo-fallimento-chiuso-il-centro-antiviolenza/

http://www.rovigooggi.it/articolo/2017-04-30/sindaco-la-chiusura-si-e-decisa-tutti-assieme/

http://www.polesine24.it/Detail_News_Display/Rovigo/bergamin--il-centro-antiviolenza-non-chiudera-

http://www.vvox.it/2017/05/02/mobilitazione-per-riapertura-centro-antiviolenza-a-rovigo/

http://www.ilgazzettino.it/pay/primopiano_pay/centro_antiviolenza_si_chiude-2411508.html


Oggi pubblico un breve ma significativo video di una donna che ha scelto sempre la libertà e ha lottato per la sua e per quella degli altri. Grazie Margherita!

"Mi piace tanto pensare con la mia testa e non stare lì a sentire cosa ne pensano gli altri. Quella è la libertà, voglio essere una donna libera come lo sono stata."
Meghi, 94 anni, partigiana





Il mio pensiero si allinea a quello di Davide Turrini che nella sua pubblicazione "Storie della buonanotte per bambine ribelli" scrive:

«Alle bambine ribelli di tutto il mondo: sognate più in grande, puntate più in alto, lottate con più energia. E, nel dubbio, ricordate: avete ragione voi» 

Picchiata perché senza velo, 15enne in comunità protetta

 

La tematica della violenza sulle donne è oggi molto sentita e sempre più presente e visibile. L'articolo qui sotto da me inserito ne è la prova. 
Molto spesso si è portati a pensare che il problema sia lontano da noi ma è più vicino di quanto crediamo, Bassano del Grappa, cittadina non molto lontana dal mio piccolo paese rende sempre più veritiera la frase:"La prossima vittima potresti essere tu o la tua vicina di casa".
 


 
 
Le violenze, secondo quanto riferito dalla ragazzina, sono avvenute venerdì scorso, al momento di recarsi nell'istituto superiore che frequenta.

 
Si è presentata a scuola piena di lividi e ha raccontato che a farglieli era stata il padre, arrabbiato per il suo rifiuto di portare il velo. Il nuovo caso vede protagonista a Bassano (Vicenza) una 15enne, ora affidata ad una comunità protetta. A far scattare l'allarme, come riporta Il Giornale di Vicenza, sono stati proprio gli insegnanti e il preside, che hanno avvertito le assistenti sociali. Alla sera il genitore, non vedendo rientrare la figlia, è andato su tutte le furie ed è stato segnalato dai Carabinieri all'autorità giudiziaria. Si tratta di un uomo di origine africana e di fede musulmana, residente nel vicentino da diversi anni. Le violenze, secondo quanto riferito dalla ragazzina, sono avvenute venerdì scorso, al momento di recarsi nell'istituto superiore che frequenta. Vedendola uscire di casa senza il velo, l'uomo ha iniziato a picchiarla con schiaffi e pugni, mentre la madre tentava senza esito di fare da paciere. Dopo averle fatto rimettere il velo, l'ha mandata a scuola. La giovane ha raccontato l'accaduto prima ai compagni, poi ai professori e infine al preside che ha richiesto l'intervento dei servizi sociali. La ragazzina e' stata accompagnata in una struttura protetta dopo essere stata curata in ospedale per le ferite riportate.
 
 
FONTE: http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/picchiata-senza-velo-quindicenne-in-comunita-protetta-e5a6495f-f28c-4cb8-a113-3c963e13bbe2.html